
A tre anni di distanza dal precedente "Meds", tornano sulla scena i Placebo e lo fanno con un lavoro dal titolo "Battle For The Sun".
Steve Hewitt, batterista dal 1996, esauriti gli obblighi del contratto con la precedente casa discografica, ha deciso di abbandonare il gruppo.
Al suo posto, Molko e Olsdal hanno chiamato Steve Forrest, precedentemente batterista del gruppo Evaline.
Impressione a freddo: O MIO DIO queste tracce sono TUTTE UGUALI, dov'è finita l' elettonica? Che ha fatto Molko a quei capelli?
Ci sono volute più di tre ore e diversi ascolti per apprezzare il nuovo lavoro.
Dopo aver superato l'imbarazzo iniziale e essere entrata nell'ordine di idee che, qualunque cosa fossero, non erano sicuramente i Placebo che conoscevo, (troppo solari, troppo movimentati, troppo pop, troppo commerciali, insomma...troppo) ho cominciato a concentrarmi sulle singole tracce.
Questo è quello che ne è uscito.
1_Kitty Litter
Canzone straziante, triste all'inverosimile "Amore mio....questa fortezza nei nostri cuori sembra molto più debole...ora che siamo divisi...."
Già in questa prima traccia fa il suo ingresso una figura ricorrente dell'album che nominerò più volte in seguito : La Cheerleader maligna.
Questa Cheerleader è una ragazzina frivola e poco intelligente che si impossessa di Molko e rende i suoi brani maggiormente apprezzabili da un pubblico GGiovine di Bimbiminchia aggiungendo note pop, cori, battiti di mani e simili bimbominchiate.
Per capirci "I need a chaaaaaange....I need a change of skin....[battiti ritmati di mani e cori]".
2_Ashtray Heart
Ecco di nuovo la Cheerleader maligna che colpisce, già all'inizio di questo brano, con un introdizione in spagnolo (la pronuncia ve la lascio immaginare).
"Cenicero de cenicero...mi corazon de cenicero [cheerleader che sventolano ponpon, doppio salto all'indietro, cori.]"
Senza contare che dovrebbe essere una canzone triste.
La melodia vi ossessionerà per giorni....
3_Battle for the sun
Cosa volevano fare??? Un esercizio stilistico per la voce di Brian? Un vortice sincopato di depressione? Vincere il premio per la canzone più monotona della terra? Bhè ci sono riusciti.
Per il primo minuto c'è da spararsi, poi diventa un po' più movimentata ma resta comunque uno dei lavori meno compresi della band.
Consigliata solo come sottofondo musicale per gesta eroiche.
Nemmeno la cheerleader ha avuto il coraggio di intromettersi.
4_For what is worth
Non è possibile dimenticare questa canzone da tante volte l'abbiamo sentita su Mtv e in radio.
Questa è stata la sua fortuna perchè altrimenti nessuno avrebbe ricordato questa tracia piatta e priva di ritmo.
Vi state chiedendo dove sia finita la cheerleader?
Non temete, in questa traccia ha provvidenzialmente inserito....La musica del tetris del primo Game Boy!
5_Devil in the details
A mio parere il brano migliore del disco, sembrano essere tornati ai gloriosi tempi di Without you I'm nothing, sound glam pop, finalmente dopo 5 tracce una canzone da Placebo!
Da questo punto in poi la situazione migliora, sembra che abbiano imboccato la retta via.
6_Bright Lights
Arghhhh! Sembra di sentire i Tokyo Hotel in versione felice!!! Brian NON può cantare una cosa come "Sono stato un ragazzo cattivo e con questa canzone dico al mondo che da oggi vivo in empatia con tutte le creature di questo universo Peace&Love"
[libero riassunto di 4 minuti di canzone]
Ricaduta nel baratro!
Chicca finale: rumore di elettrocardiogramma inquietante "tum-tum-tum-tum" "'cause an heart that hurts...is an heart that works".
7_Speak in tongues
Altro barlume di speranza....forse sono tornati quelli di sempre!
Traccia tradizionale, testo sentito.
Certo impallidisce di fronte a grandi pezzi dei precedenti album come "The bitter end" "Song to say goodbye" e "My sweet prince" per citarne alcuni...ma si sa, nel mondo dei ciechi un orbo è Re!
8_The never ending why
Ecco, questo pezzo mi lascia un po' perplessa
Se dovesssi descriverla in una parola direi EPICA
Parla di antichi regni che cadono, di ribelli, del mistero della morte
Nel complesso la trovo molto bella anche se molto poco nelle loro corde
La melodia è apocalittica, paragonabile come impatto emotivo a quella di "Protect me from what I want" al primo ascolto.
Sembra quasi un misto tra una ballad metal e il brit pop.
Comunque un lavoro ben fatto.
9_Julien
A parte la pronuncia del nome Julien che viene storpiato senza pietà dal povero Brian che è convinto di saper parlare francese...diamo nuovamente il benvenuto alla nostra cheerleader che trasforma questa canzone (di per sè molto carina) nel punto di riferimento per milioni di emo con le vene tagliuzzate. Dico era proprio necessario riempire i due minuti finali con la ripetizione a loop di questa frase "You’re a slow motion suicide....slow motion sicide...slow motion suicide...[cheerleaders che eseguono figure acrobatiche, altre che fanno cori in terza]"
Se volevano evitare di essere etichettati come band emo (che per altro non sono) questa canzone non aiuta.
10_Happy you're gone
Niente da dire, orecchiabile, pulita, quasi asettica.
11_Breathe underwater
Traccia movimentata ma carina, abbastanza originale nella musica, conferma le mie supposizioni di una qualche fobia per l'acqua di Molko.
Dopo "Post Blue" e "Jackie" un'altra canzone particolarmente ispirata sul tema acqua, soffocare/annegare con il pregio però di abbandonare i toni cupissimi dei vecchi brani e lasciare uno spiraglio di speranza.
12_Come undone
Non saprei come commentarla
Sinceramente l'ho ascoltata solamente una volta ma l'ho trovata talmente noiosa che l'ho sempre skippata gli ascolti successivi
Magari sbaglio io...solitamente no!
13_Kings of medicine
La cheerleader è stata sconfitta, il disco si chiude con una canzone degna del nome dei Placebo in perfetto stile glam rock come piace a noi che seguiamo questa band dai suoi esordi nel 94 con "Nancy Boy"
Impressione a caldo: non è un brutto disco ma è da comprendere, il sound si discosta molto da quello degli album precedenti, sparisce tutta la parte di elettronica e la ricerca della perfezione, musicale e tecnica, tanto presente in "Meds".
Molko ha dichiarato che la band ha realizzato un album più "ottimista", che parla di come la vita va vissuta, che è uscito dalla depressione e che si sente finalmente bene, siamo contenti per lui...ma quasi quasi preferivo quando Brian era triste.




.jpg)